Un sistema di parcheggio digitale invece di una sbarra

Categoria
Fatti e conoscenze
Data
11.09.2026
Tempo di lettura

Regina Groß

PR Manager

Responsabile delle pubbliche relazioni con una passione per l'IT e la digitalizzazione che ama tradurre questioni complesse in storie comprensibili.

Gestione dei parcheggi senza barriere

‍

Le barriere sono uno strumento diffuso nell'amministrazione e nella gestione delle aree di sosta. Negli ultimi decenni si sono dimostrate affidabili e quasi tutti conoscono la procedura: si preleva il ticket, si accede all'area, si parcheggia, al termine della sosta si paga il ticket alla cassa automatica e lo si inserisce nel terminale all'uscita. La barriera si alza e la via è libera. Vale dunque il principio “Never change a running system” oppure è tempo di nuove soluzioni? Gli impianti a barriera sono costosi da acquistare e da gestire, rallentano il flusso del traffico in entrata e in uscita e generano code. Soprattutto per aree di sosta ad alta frequentazione o con picchi di affluenza specifici esistono soluzioni più efficienti. In alcuni casi limitati, tuttavia, le barriere avranno una ragione d'essere anche in futuro, per esempio quando l'accesso di persone non autorizzate a un'area deve essere impedito in ogni circostanza.

‍

Che cosa caratterizza le aree di sosta con barriera?

‍

La gestione di aree di sosta accessibili al pubblico tramite impianti a barriera ha il vantaggio che praticamente non esistono insolventi. Prima che la barriera si apra all'uscita occorre inserire un ticket pagato. Non è necessario un controllo da parte del personale, come invece avviene sulle aree senza barriera, dove all'arrivo si devono acquistare i ticket alle colonnine e collocarli nel veicolo. Vengono così meno i costi per il personale addetto al controllo dei ticket e non serve neppure un tracciamento manuale degli insolventi. Chi in un parcheggio con barriera vuole evadere il pagamento deve avere una certa sfrontatezza e tentare di uscire immediatamente dietro a un altro veicolo, prima che la barriera possa richiudersi. Per ragioni di sicurezza gli impianti a barriera sono talvolta dotati di una fotocellula che protegge l'area sotto l'asta per evitare lesioni. Chi vuole evadere il pagamento può sfruttare a proprio vantaggio questa funzione di sicurezza.

‍

Per chi parcheggia onestamente, però, un impianto a barriera comporta diverse difficoltà. All'ingresso occorre innanzitutto avvicinarsi abbastanza al terminale per poter prelevare il ticket. In alcuni casi bisogna persino premere prima un pulsante. Per le persone con mobilità ridotta questo può già rappresentare un problema notevole, per tutte le altre è quantomeno scomodo. Poi bisogna assolutamente non perdere il ticket, altrimenti scatta di norma una tariffa giornaliera elevata. All'uscita si presenta la difficoltà successiva: in che verso va inserito il ticket nella fessura? E quando la barriera è aperta, bisogna uscire rapidamente, prima che si richiuda!

‍

Ciò che risulta sgradevole per chi parcheggia comporta a sua volta sfide specifiche per i gestori dei parcheggi, che devono trovare e mantenere soluzioni: a chi possono rivolgersi gli utenti che hanno perso il ticket? Se la barriera di uscita è guasta, chi la apre in tempi brevi affinché i visitatori possano lasciare l'area? Se qualcuno urta la barriera o il terminale dei ticket, chi ripara e chi paga? Chi copre i mancati incassi? Tutte domande che i gestori devono porsi prima di implementare un sistema di gestione dei parcheggi basato su un impianto a barriera.

‍

Gli impianti a barriera sono ancora attuali?

‍

Alla luce di tutto questo sorge la domanda se gli impianti a barriera siano ancora al passo con i tempi nella gestione dei parcheggi. Oltre alla facilità d'uso entrano in gioco i costi, l'impegno di personale e la sostenibilità. 

‍

Come già descritto, le barriere richiedono molto a chi parcheggia. In particolare sulle aree ad alta frequentazione, o su quelle in cui nelle ore di punta molti visitatori vogliono entrare o uscire contemporaneamente, gli impianti a barriera creano ulteriori ostacoli. Le aste devono alzarsi davanti a ogni veicolo e riabbassarsi dietro di esso. Già solo questo richiede spesso, a seconda dell'impianto, più di dieci secondi. A ciò si aggiunge il tempo necessario per prelevare o inserire il ticket. Si formano così rapidamente code. Lo si vede spesso il sabato nei centri commerciali e nelle calde giornate estive nei parcheggi delle spiagge. Nei parcheggi di stadi o teatri, con un orario di inizio preciso al quale tutti gli spettatori arrivano puntuali e contemporaneamente, le code assumono un peso ancora maggiore e possono persino influire sul flusso del traffico attorno alle strutture.

‍

‍

{{contact}}

‍

Anche dal punto di vista finanziario gli impianti a barriera rappresentano una sfida. Oltre alle aste servono terminali per i ticket in entrata e in uscita, nonché casse automatiche. Un sistema di gestione dei parcheggi basato su un impianto a barriera genera inoltre costi di esercizio considerevoli: oltre all'energia elettrica per la barriera, i terminali e le casse automatiche, vanno calcolati anche i costi di manutenzione e riparazione. A questi si aggiungono i costi correnti dei ticket con banda magnetica, che devono essere emessi ex novo e smaltiti a ogni operazione di sosta. In alcuni casi occorre inoltre garantire una hotline di assistenza raggiungibile 24 ore su 24 e un servizio di reperibilità.

‍

A ciò si aggiunge che le barriere possono essere urtate per disattenzione o anche intenzionalmente e smettere di funzionare. In questo caso non solo si generano costi di materiale e riparazione, ma i gestori perdono anche ricavi: se la barriera manca o resta aperta, nessuno preleva un ticket e il pagamento non avviene.

‍

Anche sul piano della sostenibilità gli impianti a barriera hanno effetti negativi, poiché i loro componenti meccanici sono soggetti a usura. Questo vale non solo per le aste, che devono aprirsi e chiudersi per ogni veicolo in sosta, ma anche per le casse automatiche e i terminali dei ticket in entrata e in uscita. Inoltre ogni ticket produce rifiuti.

‍

Quali alternative senza barriera esistono?

‍

I gestori di aree di sosta possono optare per un'alternativa classica all'impianto a barriera e installare parcometri, presso i quali chi parcheggia acquista all'arrivo un ticket per un determinato periodo. Per assicurarsi che i ticket vengano effettivamente acquistati serve però personale che li controlli regolarmente nei veicoli in sosta e che, all'occorrenza, dia seguito alle violazioni. In alternativa è possibile la vendita di ticket giornalieri da parte del personale presso gli accessi all'area. 

‍

Entrambe le possibilità offrono a chi parcheggia poca flessibilità: nella prima opzione occorre stimare già all'arrivo quanto a lungo si intende sostare; nella seconda anche chi si ferma poco deve acquistare un ticket giornaliero.

‍

Una terza opzione è rappresentata dalle soluzioni digitali e senza barriere per la gestione dei parcheggi come il sistema Peter Park, che calcolano automaticamente la durata della sosta grazie al riconoscimento delle targhe in entrata e in uscita, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati.

‍

Come funziona la gestione intelligente dei parcheggi? 

‍

La soluzione Internet of Things di Peter Park richiede pochissimo hardware sulle aree di sosta e comporta costi di acquisto e di manutenzione contenuti. Il sistema senza barriere lavora inoltre nel rispetto delle risorse: la rinuncia alle barriere riduce i componenti soggetti a usura e la soluzione si basa invece sul riconoscimento delle targhe, che scansiona i veicoli in entrata e in uscita. Da questo il sistema calcola la durata esatta della sosta. La lettura della targa avviene conformemente al Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati (GDPR). Prima di lasciare il parcheggio o l'autosilo con il veicolo, chi ha sostato paga la tariffa maturata indicando la propria targa: nelle app partner, presso le colonnine installate oppure online fino a 24 ore dopo. Non esistono ticket cartacei: questo riduce i costi ed evita rifiuti. Rinunciando alle barriere si elimina la sosta obbligata in entrata e in uscita, evitando così le code.

‍

I gestori ottengono dati in tempo reale sull'utilizzo delle proprie superfici senza dover installare sensori aggiuntivi. Possono consultare e analizzare le informazioni attraverso una dashboard intuitiva. I dati sull'occupazione attuale possono inoltre essere trasmessi a siti web e sistemi di indirizzamento al parcheggio e visualizzati su display all'interno o in prossimità dell'area.

‍

Sul fronte della definizione dei prezzi, il sistema apre nuove possibilità grazie ai modelli tariffari dinamici: i gestori possono aumentare o ridurre in modo flessibile le tariffe delle singole aree, per esempio in funzione dell'occupazione. Questa funzione è utile anche quando si vuole offrire una tariffa più conveniente a chi prenota uno stallo in anticipo. L'opzione risulta interessante, tra l'altro, per gli aeroporti, dove i viaggiatori parcheggiano per più giorni.

‍

‍

{{cta}}

‍

Peter Park alleggerisce ulteriormente i propri partner con un servizio completo da un unico interlocutore. In caso di violazioni è possibile risalire ai dati del proprietario tramite una richiesta all'Ufficio federale tedesco della motorizzazione (Kraftfahrt-Bundesamt) e gli insolventi ricevono una penale contrattuale.

‍

Parcheggio digitale al trampolino olimpico di Innsbruck

‍

Nell'impiego quotidiano il sistema Peter Park si è già dimostrato valido in molte aree di sosta, tra cui a Innsbruck: nell'autunno 2023 la Bergisel Betriebsgesellschaft ha introdotto il sistema di gestione dei parcheggi senza barriere di Peter Park nell'area di sosta del trampolino olimpico. La soluzione digitale offre lì un'esperienza di parcheggio moderna e intuitiva e riduce l'impegno e i costi per la Bergisel Betriebsgesellschaft. Bassi costi di acquisto, manutenzione e assistenza e processi automatizzati aumentano l'efficienza e la redditività. 

‍

Bernhard Niggler, amministratore della Bergisel Betriebsgesellschaft, indica un'ulteriore ragione centrale del passaggio: «Molti dei nostri ospiti sono turisti che inseriscono la visita al Bergisel nel programma della propria vacanza. In caso di guasto dell'impianto a barriera dovevano finora attendere il servizio di sicurezza perché aprisse la barriera, così da poter proseguire il viaggio e raggiungere, per esempio, l'attrazione successiva. Con la soluzione digitale e senza barriere chi parcheggia può ripartire in qualsiasi momento. Anche per questo abbiamo deciso di introdurre questa nuova soluzione innovativa al Bergisel.» 

‍

Anche nella città di Wertheim, nel Baden-Württemberg, e presso il Landesklinikum Scheibbs in Austria gli impianti a barriera obsoleti e dispendiosi in termini di manutenzione hanno fatto il loro tempo e sono stati sostituiti con successo dal sistema Peter Park.

‍

Felici senza barriere 

‍

Per molti anni gli impianti a barriera hanno rappresentato una buona soluzione nella gestione dei parcheggi. La digitalizzazione offre però nuove possibilità anche in questo ambito. Le soluzioni intelligenti come il sistema Peter Park non solo rinunciano a costosi componenti meccanici, ma forniscono al tempo stesso ai gestori dati di grande interesse, il tanto citato “oro del XXI secolo”. Fissi ora un colloquio con i nostri esperti di parcheggio digitale e diventi felice senza barriere!

‍

Regina Groß

PR Manager

Responsabile delle pubbliche relazioni con una passione per l'IT e la digitalizzazione che ama tradurre questioni complesse in storie comprensibili.

No — l’autorizzazione al parcheggio è digitale, senza carta né plastica.

No. Gli automobilisti devono semplicemente rispettare i limiti di velocità previsti dal codice della strada applicabile.

No. Viene acquisita un’immagine solo quando viene rilevato un veicolo.

All’ingresso e all’uscita la targa viene rilevata automaticamente. Non c’è una registrazione continua. La rilevazione avviene solo quando una targa viene riconosciuta (principio simile a un autovelox).

Tutte le soste in tempo reale nella dashboard, misurazione della durata, analisi e statistiche, gestione dei pagamenti, cassa automatica touchscreen, integrazione pagamento via app, gestione intelligente dei permessi per soste lunghe e molto altro.

La vostra sbarra è difettosa?

Domande sul parcheggio digitale?

Sechs Personen in einem Büro, einige tragen Peter Park Pullover, vor zwei Monitoren, sprechen und lächeln.

So viel können Sie mit einem digitalen Parksystem sparen

In unter 2 Minuten berechnen, Sie wie viel Sie mit ihrem Parkplatz einsparen können.

Diagramm zeigt Sparersparnisse von 128,7K mit Anstieg auf 220.342,76 Euro am 29. Juli um 3,4 Prozent.